Mobili a scomparsa per ambienti mignon da vivere e a amare

Mobili a scomparsa

Alzi la mano chi non ha mai sognato di vivere in un appartamentino nella Grande Mela o in una graziosa mansarda, affacciata direttamente sui tetti di Parigi. Certo, le dimensioni di questi contesti abitativi sono piuttosto ridotte ma, pur di trovarsi nel centro della propria metropoli preferita, c’è chi rinuncerebbe persino alla lavatrice. Eppure, una soluzione per tenerla in casa e garantirsi dimore mignon super equipaggiate e ordinate esiste: sono i mobili a scomparsa, sempre più apprezzati per la loro capacità di sfruttare ogni centimetro e ideali per arredare casette piccoline in Canada, a New York, Parigi o in qualunque altra parte del mondo, vista la tendenza a costruire case sempre più piccole anche nel nostro Paese!

Il grande classico: il letto a scomparsa

Ci sono i letti a scomparsa singoli o matrimoniali a ribalta, che si celano in pareti attrezzate del soggiorno e sono pensati appositamente per aumentare la vivibilità dei monolocali o come soluzione smart, da rispolverare in caso di visite inaspettate. E, poi, esistono i modelli a cassettone, che si estraggono da pratici scomparti posti sotto a giacigli a vista e servono a incrementare la superficie calpestabile nelle camerette, per lasciare ai bimbi la più ampia libertà di movimento: i letti a scomparsa sono disponibili in mille declinazioni diverse, tutte ingegnose e salvaspazio e, talvolta, persino insolite. Avete mai sentito parlare di quelli che si calano dall’alto grazie a un sistema di carrucole?

Lo studio c’è ma non si vede

Quante volte vi siete detti che è meglio lasciare il lavoro fuori casa? Se vi risulta impossibile farlo perché svolgete parte della vostra attività da uno studio domestico, cercate di rispettare il proposito almeno nel tempo libero. Per aiutarvi, regalatevi una pratica postazione lavoro a scomparsa. Così, quando non sarete al pc, potrete nascondere cassettiera e scrivania e concentrarvi solo su voi stessi.

Le faccende non spariscono facilmente ma l’asse da stiro e la lavanderia sì

Tutti vorremmo un locale ad hoc, separato dal resto della casa, dove fare il bucato e occuparci delle montagne di panni da stirare. In mancanza di vani in eccesso, però, bisogna fare di necessità virtù. Magari, nascondendo la lavatrice in un armadio a muro ricavato da una nicchia nel bagno, o facendo sbucare l’asse da stiro da un portascope o da un’insospettabile specchiera posta a lato del salotto.

Aggiungete un posto a tavola coi piani estensibili o pieghevoli

Difficile resistere al fascino delle cucine all’americana, la cui isola, spesso, viene utilizzata per consumare i pasti in famiglia. In caso di ospiti e in mancanza di una sala da pranzo formale, però, lo spazio a tavola può scarseggiare. Meglio, dunque, premunirsi per tempo di un tavolo a scomparsa, che non solo farà accomodare tutti i vostri invitati ma che, all’evenienza, saprà trasformarsi anche in un pratico piano di lavoro aggiuntivo.

La cucina che sparisce alleggerendo l’arredo

Non pensiate che la cucina a scomparsa sia prerogativa di ambienti mini: come emerso dalle ultime fiere di settore celare pensili, fornelli e strumenti del mestiere dietro a un’armadiatura a tutta altezza è una soluzione di grande impatto estetico, che dà il meglio di sé persino in spaziosissimi openspace. Certo, quando si ha poco spazio da sfruttare l’opzione, più che una scelta, diventa un imperativo che, comunque, può dare molte soddisfazioni. Per rendervene conto, date un’occhiata all’armadio-cucina monoblocco a scomparsa, che abbiamo realizzato per una taverna.

Il progetto vi sorprenderà non solo per l’ottimizzazione degli spazi ma anche per i dettagli esclusivi delle ante impiallacciate e del top e schienale in quarzo. Se volete riproporre qualcosa di simile nella vostra abitazione, contattateci: vi dimostreremo che, coi giusti complementi a scomparsa, anche una casetta può diventare una reggia.