Arredare sostenibile: qualche idea

All’alba del nuovo decennio, le parole d’ordine per quanto riguarda l’arredo e il design sono all’insegna della sostenibilità: ‘ridurre, riutilizzare, riciclare’ vanno di pari passo con il rispetto per il pianeta e con nuovi stili di vita.

Utilizzare materiali sostenibili e attingere a fonti rinnovabili sono due imperativi per l’arredo ed il design: arricchire la nostra casa con complementi d’arredo, oggetti, elementi funzionali prodotti con cicli virtuosi non è complicato al giorno d’oggi, in quanto molte aziende hanno abbracciato nuovi processi produttivi, più attenti all’ambiente.

Sicuramente, una buona scelta è quella di orientarsi verso materiali naturali, che devono essere in possesso della certificazione LCA – Life Cycle Assessment – una metodologia che, in accordo con le norme ISO 14040, esamina tutto il ciclo di vita dei prodotti da costruzione.

Tuttavia, prima di procedere ad una ristrutturazione sostenibile dei vostri ambienti o ad un arredo che vada in questa direzione, assicuratevi che anche il vostro stile di vita abbracci una filosofia orientata alla riduzione dei consumi e al riciclo.

Vediamo insieme alcuni materiali dai quali lasciarvi ispirare nella progettazione dei vostri ambienti sostenibili:

  • Legno
  • Rivestimenti
  • Carta riciclata

Legno

Uno dei materiali per eccellenza è il legno, in quanto è naturale, riciclabile e proviene da una fonte rinnovabile. Anche il legno, però, deve essere trattato con responsabilità, perché bisogna stare attenti a non danneggiare i boschi, così importanti per la salute del nostro pianeta e per il clima.

Rivestimenti

Anche per quanto riguarda i rivestimenti, esistono soluzioni indoor pensate per contrastare l’inquinamento: prodotti ad altissima tecnologia, che uniscono qualità tecnica ad un design eccezionale.

Ad esempio, Forbo Furniture Linoleum di Sadun è un materiale naturale per il rivestimento di superfici che offre una finitura elegante per arredi di qualità come scrivanie, sedie, sgabelli, armadi, porte.

Si tratta di un materiale in puro olio vegetale di lino ossidato e colofonia naturale, una resina vegetale a cui sono stati aggiunti farina di legno e pigmenti riciclati. Attraverso un processo di calandratura, il materiale viene fissato su un supporto di carta. Realizzato con materie prime 100% provenienti da fonte rinnovabile e riciclate, rispetta in pieno i presupposti su cui si basa l’economia circolare.

Viene fornito su rotoli e fogli in un’ampia gamma di colori e, grazie alla sua flessibilità, può essere applicato su superfici verticali, orizzontali e curve.

La speciale finitura respinge attivamente le cariche elettrostatiche, impedendo alla polvere di depositarsi e la superficie opaca ha il pregio di nascondere le impronte!

Carta riciclata

Il riciclo della carta e delle cellulose vegetali è una tendenza sempre più alla moda tra progettisti, artigiani, designer. Dai materiali per uso igienico-sanitario (fazzoletti, tovaglie, tovaglioli) a complementi d’arredo ed edilizia, settore che assiste alla comparsa di finiture, intonaci, pannelli isolanti prodotti con carta riciclata.

Sadun ha prodotto PaperStone®, materiale realizzato al 100% con materiali presenti in natura: cartone o carta riciclati certificati FSC®, il marchio della gestione forestale responsabile, che vengono trattati con resine brevettate Petro Free™.

Ha inoltre importanti certificazioni, quali la resistenza al fuoco in classe A e l’idoneità al contatto con i cibi.

PaperStone® da diversi anni lavora a stretto contatto con le maggiori organizzazioni no-profit per la salvaguardia e la conservazione dell’ecosistema a livello mondiale.

I colori caldi e naturali della terra in cui questo materiale viene proposto si prestano perfettamente all’utilizzo in molti campi di applicazione quali contro-soffittature, rivestimenti per pareti verticali, arredi residenziali e commerciali e molto altro ancora.

All’interno del rapporto Global Construction Sustainable Materials Market, Analysis & Forecast, 2017 – 2026, si stima che il mercato globale dei materiali per l’edilizia sostenibile dovrebbe crescere del 12,0% entro il 2026. Un approccio che riscopre il valore della sostenibilità, nel rispetto dell’ambiente e nella cura del design.